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Inizi con il Reiki e ti trovi in braccio al demonio.

Non partecipare assolutamente a questo tipo di pratica ,è un inganno diabolico ed è difficile e assai doloroso uscirne.

Se sei rimasto vittima e soffri di disturbi ,confessati dal sacerdote e ripendi i sacramenti ,la messa giornaliera ,il Santo Rosario giornaliero (3 misteri gaudiosi,dolorosi,gloriosi ),la preghiera e il digiuno e se non migliori chiedi al Vescovo della tua diocesi dove sono gruppi del Rinnovamento Carismatico che fanno preghiere di liberazione,altrimenti chiedi un esorcista.

 

REIKI,storia di un' esperienza vissuta.
"Ci sono tre livelli. Molto dipende dal master reiki, dai poteri occulti e dagli spiriti guida da cui è “posseduto” e che ti trasmette con l'iniziazione. L'iniziazione è segreta, pertanto avviene ad occhi chiusi e il master, nel mio caso, ha eseguito tre soffi a triangolo: le due parti opposte del viso e sulla testa. Lo scopo è "aprire i chakra". Chiamano questa iniziazione il “battesimo di fuoco”. Dicono che intervengono gli spiriti “Deva” che sono collegati all'induismo, particolarmente Shiva, spiriti particolarmente in relazione con la sessualità perchè la divinità ultima che fa capo agli spiriti Deva ha a che fare con il sesso. Quando successivamente andai da un medico che conosceva bene queste dinamiche e gli spiegai i sintomi che accusavo al cervello durante la notte, una scossa elettrica che poi trapassava tutto il corpo con conseguente emissione di calore, mi spiegò che questo sintomo era collegato allo “spirito di fuoco sessuale” ossia alla kundalini che è quella "energia", secondo anche quelli che praticano lo yoga, che passa attraverso i chakra. Nel corso degli esorcismi a cui sono stata poi sottoposta ho fatto più volte esorcizzare la kundalini che era quella che più di tutto mi dava "contrazioni muscolari" al cervello, determinando un "indurimento" dei nervi e della muscolatura del cranio e della mandibola fino alla schiena. Nel mio caso questa era la sintomatologia che si manifestava e adesso, anche se in modo più leggero poichè "ha perso forza" nel contrarre nervi e muscoli in particolare del volto, si manifesta in questi termini. Se i sintomi sono questi c'è sempre di mezzo la kundalini e gli spiriti Deva. Vi sono persone, che hanno fatto reiki, che possono avere sintomi come cervicali fortissime, emicranie oftalmiche inspiegabili, vertigini parossistiche, contratture alla schiena (es. colpo della strega frequente), pesantezza muscolare, difficoltà a mettere a fuoco… perchè questi sono spiriti che si nascondono molto. Nel mio caso, prima di accusare questi sintomi, sono andata alla S. Messa e al rosario tutti i giorni per 7 mesi di fila e l'unico sintomo che emergeva era che si "muoveva" il nervo di un occhio, all'inizio, quando pregavo. Il fatto di pregare e avere "sintomi" mi ha fatto capire che c'era qualcosa che non andava. Partecipando anche a “preghiere di guarigione”, come già detto, dopo 7 mesi ho cominciato ad avere i “sintomi grossi” durante la preghiera e le catechesi, accompagnati da irrigidimento, dal buttare fuori il calore dal corpo e nel diventare "incandescente" nel viso. Il Reiki ha tre livelli di iniziazione che sono sempre più gravi; il primo porta ad una invalidità fisica a causa delle "contratture al cervello" fortissime che creano sintomi invalidanti (es. sdoppiamento della vista, astemia gravissima che determina anche la necessità di 13 ore al giorno di sonno, irrigidimento della muscolatura del collo e della gola fino a non riuscire più a deglutire, mandibola che “scricchiola” e che ha contratture fortissime non "naturali" con spostamenti dell'assetto della masticazione) poichè questi “spiriti mimetici” si nascondono dietro le apparenze di patologie naturali; nel mio caso, ad esempio, era stato inizialmente diagnosticato un problema mandibolare gravissimo ma non riuscivano a risolverlo poichè le contratture erano talmente violente che l'assetto si spostava continuamente e l'unica cosa che ho potuto fare è ridurre il danno mettendo un byte che mi proteggesse dal forte bruxismo notturno. Molti di coloro che fanno "Reiki" non si rendono conto della sua vera natura satanica e finiscono per curare le parti “irrigidite”, che sono quelle “vessate”, con la fisioterapia e l'osteopatia non risolvendo nulla e spendendo tantissimi soldi per affrontare una invalidità causata dai demoni infestanti, “spiriti mimetici". Per rendersi conto della correlazione spirituale con questi “irrigidimenti” occorrono molti mesi di preghiera continua, perseverante e lucida. Mentre pregavo mi “ballava” l'occhio, era completamente invalida, le avevo provate tutte e non capivo questa correlazione. Poi vi erano altri sintomi:dormivo 13 ore al giorno, non riuscire a stare con gli occhi aperti, avevo di continuo vertigini parossistiche (“si vede la realtà come centrifugata e poi più nulla, sintomo tipico di chi soffre di labirintite”), mentre dormivo mi sentivo “uscire del corpo”; avevo di continuo incubi di serpenti che mi aggredivano, di gatti che mi graffiavano e di precipitare nel vuoto. Quando mi svegliavo sentivo un continuo estraneamento dalla realtà, una perdita di memoria e poi vedevo, come in una allucinazione, i simboli usati dal master-reiki durante la iniziazione che volavano viaggiando nella stanza venendomi addosso colorati di nero, tutti ingarbugliati uno sull'altro come se fossero un gomitolo. Nel momento in cui sono andata per la prima volta a ricevere la benedizione dall'esorcista, tutti questi incubi e le allucinazioni al risveglio sono scomparsi subito.
Continuando ad andare periodicamente dall'esorcista mi ha aiutato molto, nel cammino di liberazione, l'esorcismo della kundalini che è lo “spirito di fuoco sessuale”, l'esorcismo degli "spiriti Deva", l'esorcismo dei vari "chakra" e degli organi ad essi collegati e poi, ovviamente, l'incominciare un forte cammino di fede, di santità, con i sacramenti, la preghiera, la penitenza e il digiuno. Per contrastare gli attacchi più impegnativi del demonio la preghiera deve coinvolgere tutta la nostra persona: mente, corpo e anima. Infatti dice Gesù agli apostoli che non riuscivano a liberare il "ragazzo epilettico": "Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno" (Mt.17,21).
Poi sono andata avanti con il sacramento della "unzione degli infermi" e gli esorcismi 2 volte alla settimana per 3 anni e mezzo. Sono infatti "ammalata" da 6 anni. I tempi sono stati lunghi soprattutto per la difficoltà che c'è nella Chiesa nel trovare Vescovi che incarichino esorcisti, poi la difficoltà ad essere creduta e ad avere un discernimento valido ed obbiettivo.
I digiuni e soprattutto la crescita nella santità sono stati fondamentali. Mi sono sforzata di amare tutti sradicando ogni rancore, ogni mancanza di perdono, ogni vittimismo, ogni forma di egoismo ed egocentrismo anche a livello delle ferite (ad es. "Mi ha ferito quella persona, Dio l'ha permesso, io offro quella sofferenza perdonando perchè il rimuginare  le ferite blocca la liberazione"). Occorre una crescita spirituale della persona, occorre diventare quasi anaffettivo, non ti deve toccare niente e tutto deve essere relativizzato altrimenti non se ne esce. Le ferite sono tante anche perchè queste patologie ti attirano persone “negative” che ti feriscono. Questa è la battaglia e bisogna esercitarsi come in una palestra con l'aiuto della preghiera, delle rinuncie, dei sacerdoti che ti aiutano nella preghiera anche a relativizzare-sdrammatizzare e vedere tutto nella luce di Dio nella speranza della redenzione e nella forza della croce.
Il 1° livello del Reiki si manifesta a livello fisico. Se uno viene "iniziato" a questo livello e poi si stacca dopo un po' di tempo, normalmente, si manifestano sintomi di invalidità. Livello meno grave ma fisicamente più doloroso del 2° e 3° livello.
Il 2° e il 3° livello del Reiki sono “più sottili”, non si genera una "vessazione" ma può generarsi una “possessione” cioè un lavoro di satana in qualche modo anche sull'anima. Mentre nel 1° livello è più facile comprendere la causa della propria sofferenza, nel 2° e 3° livello è più difficile poichè si instaurano dei meccanismi di pensiero diabolici e apparentemente perfetti e "pieni di amore" ma con una logica umana sottilmente e subdolamente  traviata. Nel 2° e 3° livello una persona ben difficilmente scoprirà di avere una "disturbo satanico" se la misericordia di Dio, trovando un varco, non riuscirà ad intervenire. Il 2° livello è la via di mezzo e attacca la psiche. Nel 3° livello è molto difficile capire e può subentrare una "possessione grave".
Ogni caso è diverso dall'altro, dipende dalla permissione di Dio e poi dal master, dalla sensibilità della persona, dal fatto che in famiglia ci sia preghiera e santità di vita, ecc.



(A.R.M.S.: “In una patologia naturale entra con meno sforzo e in modo più mimetico il demonio. Curata la patologia naturale è più facile per la persona avere forza di affrontare la vessazione”

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